Lavorare con le famiglie, implica - in accordo con i più recenti studi che segnalano l’impossibilità oggi di parlare di famiglia al singolare - la capacità di sapersi confrontare con diverse tipologie familiari; tale disomogeneità propone agli operatori, quasi quotidianamente, la sfida di individuare le possibili strategie di base da adottare nella costruzione di relazioni d’aiuto, in situazioni caratterizzate da continui e repentini cambiamenti sociali.
In particolare il servizio sociale professionale di base, nel contesto di lavoro con le famiglie con figli minorenni, appare in questi ultimi anni particolarmente fragile a causa di importanti cambiamenti organizzativi in atto. Ad una debolezza di fondo si somma il fatto che questo nuovo sottosistema in costruzione è chiamato costantemente a confrontarsi con altri sistemi istituzionali che hanno precise responsabilità nei confronti dei minori e delle loro famiglie, ma che pure sono investiti da significativi cambiamenti: il sistema scolastico e la magistratura.
Appare evidente come l’agire interventi di aiuto, sostegno e protezione in favore di minori e delle loro famiglie possa rappresentare per gli operatori sociali e, nello specifico, per gli assistenti sociali un’esperienza di lavoro complessa.
Lo Studio, in questi anni, ha realizzato diverse attività specifiche per sostenere e rafforzare le competenze, le conoscenze e le abilità dei professionisti che operano in questo articolato settore d’intervento, assistenti sociali, psicologi, educatori professionali, coordinatori di servizi.